venerdì 31 luglio 2020

Improved Panzer Leader, la rinascita di un vecchio guerriero


Nel mondo estremamente variegato del boardgames ci sono pochi casi di vere e proprie icone di questa attività ludica. Tra queste, senza alcun dubbio PanzerBlitz e I suoi “fratelli”: Panzer Leader e, in misura indubbiamente minore, ma non per questo da sottovalutare, Arab Israeli Wars.

Quando, 50 anni fa il mercato dei boardames era dominato dalla Avalon Hill e da poche altre case, l’uscita sul mercato di Panzer Blitz generò una rivoluzione nel modo di giocare e aprì al wargame  - fino a quel punto attività limitata a pochi “nerds” - ampie fette di pubblico fino a quel momento poco interessato a questi giochi.

Progettato da Jim Dunnigan nel 1970, una sua prima versione test venne pubblicata sulla rivista Strategy & Tactics nr. 22 nello stesso anno per poi essere messo sul mercato nella veste che gran parte di noi conosce dalla Avalon Hill e venduto fino al 1996 in oltre 320,000 pezzi: il gioco di maggior successo in assoluto nel mondo del wargame. Se oggi pensiamo che i boardgames moderni vengono pubblicati se e solo raggiungono almeno 500 copie in fase di prenotazione, altrimenti non se ne fa niente, la scala del successo di Panzer Blitz, bissata dalla sua variante Panzer Leader, venduto in oltre 150.000 copie, è più che evidente.


Panzer Blitz fu il primo boardgame tattico (unità tedesche a livello di plotone, compagnie per quelle sovietiche), giocabile, ben progettato, basato su manuali operativi militari e su informazioni sull’impiego di singole unità che al tempo in cui venne concepito erano in gran parte ancora classificate. Era impostato su scenari sul fronte orientale nella Seconda Guerra Mondiale con una mappa ad esagoni rappresentanti circa 250 m di terreno e articolato su turni alternati rappresentanti 6 minuti di tempo reale. Il successivo Panzer Leader fu sviluppato, da una parte per mettere mano ad alcune incongruenze di Panzer Blitz, revisionando il sistema delle regole, dall’altra per introdurre una serie di nuovi scenari sul fronte occidentale, dalla Normandia fino alle Ardenne, con nuove unità e funzionalità, ma sempre senza appesantire la dinamica del gioco e il corpo del regolamento.

Panzer Leader, sistemati i “lati grigi” di Panzer Blitz, che ben sfruttati aiutavano i giocatori esperti ad utilizzare il meccanismo di gioco a proprio favore ma in modo assolutamente irrealistico, è, ancora oggi, un gioco straordinario per la sua modernità, semplicità, velocità, dinamismo e piacevolezza del sistema di gioco. Le sue regole sono semplici, considerato il livello di complessità del sistema; è giocabile da minimo due fino a quattro-sei anche di più, giocatori; le mappe, isomorfe, sono geniali consentendo, posizionandole in modo adeguato, 48 differenti combinazioni e permettono dunque varianti e scenari innumerevoli come vedremo e anche numerosi macro-scenari, mantenendo semplicità e dinamicità al gioco. I counters di entrambi i giochi, sono anch’essi ottimi per completezza di informazioni pur nella loro essenzialità grafica con una semplice siluette per i veicoli e adottando la simbologia NATO per le altre unità. Sono anche molto ben bilanciati e rappresentativi delle caratteristiche dei pezzi reali che riproducono se non per un aspetto, quello della velocità dei veicoli.


Wikipedia, nella sua descrizione del gioco, fa giustamente notare che la difficoltà di distruggere i pezzi nemici con il semplice tiro diretto stimola i giocatori ad utilizzare tattiche di attacco combinato rispetto alla semplice concentrazione di fuoco e alla casualità del tiro del dado. Si tratta questo, guarda caso, di un aspetto di perfetta aderenza al realismo dei combattimenti dalla Seconda Guerra mondiale in poi, altra testimonianza, se vogliamo, del valore di questi giochi.
Insomma, senza dubbio i tre “tattici” della Avalon Hill sono wargames di mezza età e per questo è oramai un luogo comune l’espressione che spesso si sente tra i giocatori - ma solo perché non si vuole approfondire bene la materia - che sono giochi “superati”.
In realtà l’evoluzione di Panzer Blitz/Panzer Leader non si è mai fermata. 500.000 copie vendute dei due giochi, a cui bisogna aggiungere quelle di Arab Israeli Wars, significa che probabilmente ogni giocatore di wargame della Terra con più di 40 anni di età ne ha in casa almeno una copia e qualcuno di essi, tra i più intraprendenti, non solo lo hanno giocato fino a consumare scatole e pedine (parlo per esperienza personale, ovviamente) ma ne hanno analizzato a fondo le caratteristiche e pensato a varianti e nuovi scenari.
La rivista ufficiale della Avalon Hill, “The General”, subito dopo l’uscita di Panzer Blitz cominciò a pubblicare articoli con la spiegazioni delle regole più complesse, analisi tattiche per meglio utilizzare i pezzi del gioco, analisi degli scenari e scenari aggiuntivi molto interessanti. Lo stesso si fece per Panzer Leader, fino ad arrivare, testimonianza della versatilità del sistema di gioco ad una importante variante: Panzer Leader ’40 con una serie di scenari e nuovi counters realizzata sempre dalla Avalon Hill per simulare il blitz tedesco in Francia nel 1940.


Ma quello era solo l’inizio. Di nuovi scenari, tra ufficiali e “fatti in casa” ne sono stati fatti più di 200 da The Boardgamer, VAIPA, Old Soldiers Magazine e tanti altri. L’elenco, incompleto, si trova su www.grognard.com ed è impressionante. Si va dalla Finlandia al deserto africano, dall’Etiopia alla Corea, passando per i “what if”, il Pacifico, Panzer Leader ’70 per scenari tra NATO e Patto di Varsavia e quelli per le operazioni aviotrasportate, notturne, invernali etc.  Tutto ovviamente disponibile a tutti grazie al web. Venne poi il più recente Arab Israeli Wars, terza decilanzione della serie che, se non fosse per la frustrazione generata dalle continue sconfitte tenendo gli arabi, si può considerare come lo zenith dell’evoluzione del gioco basico.
Abbiamo parlato di gioco base, di analisi, nuovi pezzi, nuovi scenari, evoluzioni continue. Poi la Avalon Hill fallì, tanti altri giochi delle case editrici più varie vennero messi sul mercato e comunque Panzer Leader era considerato “superato”. Superato da cosa non è mai stato chiarito. Sul fronte dei wargame tattici quello che si è visto è stata la proliferazione di complicazione, macchinosità, regole difficili da decifrare, lentezza, giochi poco giocabili o poco realistici tipo gli “operazionali” andati poi di gran moda, counters indecifrabili pieni di sigle e numeri, fino ad arrivare al top di Advanced Squad Leader, sempre della stessa Avalon Hill che, con poche eccezioni, si potrebbe considerare il gioco che ha passato più tempo in assoluto negli scaffali degli appassionati senza venir mai giocato visto che per farlo decentemente serviva un computer nel cervello per tener conto dei calcoli e delle sequenze dei movimenti.
Nel frattempo però, e siamo arrivati agli anni ’90, un importante articolo venne pubblicato sempre sul citato www.grognard.com da parte di Carl Fung: “Panzer Leader and Panzerblitz supplemented by The Arab-Israeli Wars rules” 
(https://grognard.com/variants/plpb.txt) dove in pratica si elencavano pochissime, basiche indicazioni per adattare PB e PL alle nuove regole di Arab Israeli Wars, inclusa una tabella di conversione allegata, che come su quest’ultimo gioco, evidenziava la necessità di ridurre la velocità dei veicoli in quanto quella illustrata sui counters dei veicoli era considerata troppo alta e vicina a quella massima dei veicoli illustrati, non a quella reale concretamente possibile in battaglia.


Proprio in questo periodo per i nostri tre giochi stava per “sorgere una nuova alba”, consentitemi la licenza poetica e proprio qui in Italia. A Modena un gruppo di appassionati, Sergio Cuoghi, Enrico Tagliacuzzi, Paolo Artioli e Massimo Cottafavi, già noti per essere attivi nell’elaborazione di nuovi scenari di Panzer Leader (da evidenziare il macro sullo sbarco a Dieppe e quelli relativi all’operazione Goodwood) e soprattutto per Arab Israeli Wars (scenari per le guerre indo-pakistane o tra arabi e israeliani compresa la campagna del Libano nel 1982), crearono, basandolo, così come aveva fatto negli USA Carl Fung, proprio su Arab Israeli Wars che come abbiamo visto si può considerare il culmine dell’evoluzione del sistema, il nuovo Improved Panzer Leader. Un grande lavoro di profonda revisione delle regole, dei counters e delle loro caratteristiche, di elaborazione di nuovi scenari: Sicilia, Salerno, la Linea Gotica, Cassino, Anzio, uno più interessante e piacevole da giocare dell’altro.

Il nuovo IPL, a quei tempi Internet era nella sua infanzia, veniva venduto per posta, in copia cartacea, con i counters - compresi una bella serie di pezzi per il Regio Esercito e la Regia Aeronautica - e le nuove mappe, da tagliare e incollare su cartoncino: un lavoro non da poco considerando le centinaia di unità che vengono utilizzate nei vari scenari. Le regole erano in italiano (forse il vero limite commerciale di questo importante lavoro), i pezzi rappresentanti i veicoli ancora la classica siluette nera su fondo colorato.
Il nuovo IPL è un gioco eccezionale. Per chi era avvezzo alle regole di Panzer Blitz/Panzer Leader/Arab Israeli Wars bastavano poche ore e un paio di scenari giocati per prenderci la mano, mentre il novizio ne scopriva subito tutte le sue potenzialità. Gli scenari, stupendi quelli sulla Sicilia e Salerno, più dinamici, ovviamente rispetto a quelli del 1944 in Italia, sono innumerevoli e variegati, compresi dei macro da giocare in almeno 6 giocatori.
Acquistai tutta la serie prodotta a Modena – un totale di alcune decine di scenari  - che oggi continuiamo a giocare a Torino ogni settimana presso il circolo La Piccola Armata dopo 15 anni di gioco intensivo a Roma, sebbene con un ulteriore evoluzione del sistema: piccole incongruenze sono state sistemate per completare, diciamo, il ciclo vitale di questo gioco e integrate nel regolamento generale; i counters dei veicoli sono stati tutti rifatti con siluette a colori che rendono giustizia al realismo, così come le mappe, anch’esse rifatte da appassionati negli USA e disponibili gratuitamente sul web, con colori più realistici.
Se oggi un “vecchio” giocatore vedesse uno scenario di IPL, stenterebbe a riconoscere che si tratta pur sempre dell’altrettanto “vecchio” Panzer Leader, del quale, effettivamente ha oramai abbastanza poco. Improved Panzer Leader oggi è un gioco più moderno che mai. In assenza di ulteriori sviluppi da parte di chi ha originato il progetto, sarebbe auspicabile se non altro la traduzione delle regole in inglese e la loro condivisione sui vari siti web e gruppi Facebook dedicati ai giochi della serie che mostrano una certa vitalità, soprattutto negli Stati Uniti, se non addirittura la sua pubblicazione commerciale.


Resta emblematico della passione generata da questi giochi un fatto di cui sono stato fortunato protagonista tempo fa, quando da poco trasferitomi a Torino buttai li, su un gruppo Facebook dedicato a Panzer Leader, ma senza particolare speranza, un semplice messaggio: “c’è qualcuno che gioca PL a Torino?”. Dopo pochi minuti ottenni una risposta: “io”. Era l’attuale Presidente della Piccola Armata. Da quel momento ogni settimana – ora un piccolo gruppo si è formato stabilmente - dalla Sicilia alle Ardenne, da Salerno alla Normandia, Improved Panzer Leader ci allieta serate ricche di interessanti considerazioni, storiche, tattiche e operative . Grazie “vecchio” Panzer Leader.

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